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Intonaco caduto a causa dell'umidità?

Come ripristinare l’intonaco su murature umide


Se la muffa ha danneggiato pesantemente l’intonaco, la soluzione migliore è sicuramente rimuoverlo.


La riparazione richiede l’applicazione di un piccolo riempitivo, seguito da una miscelazione aggregante corrispondente al colore della parete. Il procedimento è abbastanza semplice e veloce e con gli speciali prodotti per il Fai da Te Knauf in poco tempo avrai un muro nuovo di zecca.

La problematica dell’umidità sulle murature rappresenta, di fatto, una delle situazioni più frequenti nelle case di oggi, in quanto sono sempre più gli interventi di riqualificazione o di cambio di destinazione d’uso d’edifici storici, o solamente vecchi.
È proprio ai lavori di restauro che generalmente si accompagnano le problematiche a cui si cerca di rispondere con l’impiego dei prodotti della linea RISANAMENTO KNAUF.

Il fenomeno dell’umidità è particolarmente dannoso se è accompagnato dalla presenza di sali, in quanto l’insieme di questi due fattori origina molteplici problematiche di gestione, utilizzo e durabilità delle murature interessate, quali:
• Comparsa d’inestetismi quali efflorescenze, sviluppo di muffe, funghi e licheni.
• Fenomeni di degrado degli intonaci, viraggio di colore dei cicli di finitura e nelle condizioni peggiori repentino degrado delle strutture murarie.
• Perdita dell’isolamento delle murature.
• Insalubrità degli ambienti colpiti da tale problematica.

L’azione combinata di umidità e salinità favorisce il repentino degrado del paramento costituito da muratura-intonaco-finitura. In presenza di un intonaco standard la cristallizzazione dei Sali, che si accompagna inevitabilmente all’evaporazione dell’umidità contenuta nella muratura, porta ad un rapido degrado del corpo d’intonaco in quanto i Sali nella fase di cristallizzazione aumentano fortemente di volume generando delle tensioni interne per il quale l’intonaco non è stato progettato.

Mettiti in gioco

Maestro del Fai da te o alle prime armi? Mettiti in gioco e facci vedere cosa hai realizzato con i prodotti e le soluzioni Fai da Te Knauf!

La linea di RISANAMENTO KNAUF FDT è stata formulata per la risoluzione di questo problema.


Il ciclo è composto da 2 prodotti: la MALTA DEUMIDIFICANTE MICROPOROSA e FINITURA.
Il rispetto di queste specifiche rappresenta, di fatto, l’equilibrio tra idrofobizzazione, traspirabilità e prestazioni meccaniche in un intonaco da risanamento che, dal punto di vista pratico, si concretizza con una durata di un prodotto, a norma, anche dieci volte superiore ad un normale intonaco.
Nella formulazione sono stati impiegati, inoltre, le tecnologie ed i materiali più innovativi attualmente in uso nel confezionamento di prodotti impiegati nella deumidificazione.

Lo strato d’ intonaco MALTA DEUMIDIFICANTE MICROPOROSA è formulato in modo da favorire il passaggio dell’umidità senza che si formino pericolosi depositi di sale nel punto di contatto tra muratura e corpo d’intonaco. La specifica formulazione dell’intonaco lo rende, di fatto, un serbatoio per i Sali, che nelle fasi iniziali si trovano sotto forma di soluzione salina.
Quando la concentrazione dei Sali è tale per cui gli stessi depositano nel corpo d’intonaco, questi riescono a cristallizzare senza lesionare il corpo d’intonaco stesso e ostruendo molto lentamente il passaggio dell’umidità.
L’impiego di una miscela di particolari leganti garantisce, tra l’altro, il mantenimento d’adeguate resistenze meccaniche anche in presenza di Sali.

L’umidità, incontrando lo strato d’intonaco MALTA DEUMIDIFICANTE MICROPOROSA FINITURA, grazie alla sua elevata permeabilità al vapore acqueo, evapora operando, di fatto, la deumidificazione della muratura.
La MALTA DEUMIDIFICANTE MICROPOROSA FINITURA, è formulato in modo da proteggere gli strati da eventuali infiltrazioni d’acqua dall’esterno ed anch’esso è confezionato con l’impiego di una miscela di particolari leganti in grado di garantire, nel tempo, il mantenimento di adeguate resistenze meccaniche anche in presenza di Sali.

Come procedere

PROCEDURA PER STENDERE LA MALTA DEUMIDIFICANTE KNAUF
Si prepara dapprima l’impasto di malta con acqua mantenendo il rapporto indicato nella confezione. Poi occorre preparare il muro su cui si va a lavorare inchiodando delle asticelle spesse circa 1 cm e ponendole verticali ad una distanza di 1 metro l’una dall’altra. Le asticelle hanno la funzione di delimitare lo spessore del rivestimento e consentono di regolarizzare la superficie. A questo punto, dopo aver tolto la presenza dei Sali e impurità, si bagna un pò il muro e si comincia a lanciare la malta con un movimento secco e a lisciarla aiutandosi con la cazzuola.

COME STENDERE LA MALTA
Occorre cercare di pareggiare e livellare le irregolarità mediante l’utilizzo di una staggia, ossia un listello di legno appoggiato alle asticelle di guida che va mosso in orizzontale verso l’alto, con un movimento alternato destra-sinistra. Ogni volta che si incontrano depressioni, queste vanno riempite con intonaco e poi livellate di nuovo con la staggia. Non appena si asciuga la prima zona, si toglie l’asticella di destra e la si fissa di nuovo a 1 metro di distanza. Si va a intonacare quindi la zona tra l’asticella ed il bordo grezzo della prima superficie, procedendo con il frattazzo dal basso verso l’alto e cercando di pareggiare il più possibile gli strati. Anche in tal caso occorre riempire gli spazi rimasti vuoti con altra malta e passare con la staggia per livellare.

Passare con il frattazzo (che va spesso inumidito con acqua) su tutta la superficie. La prima mano di intonaco così ottenuta non va lisciata troppo in quanto in tal modo lo strato successivo aderirà meglio. A tal fine si può anche graffiare il primo strato utilizzando un fratazzo dentato. Applicato il primo strato di Malta demeudificante Knauf (circa 1 cm di spessore) , si passa al secondo (circa 8 mm) strato (Malta finitura Knauf) che va applicato alla stessa maniera del primo e con le stesse operazioni. Anche il secondo strato di intonaco non va lisciato troppo al fine di permette all’ultimo strato di aderire bene. Una volta asciugato l’intonaco, si può passare alla pittura traspirante.

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